Allstar è qualcosa che è stato nel dimenticatoio. Ci vorrà solo un po 'di tempo a farlo apprezzare . 
Echolink

Con la sua grafica e il suo suono  scadente con il codec GSM rispetto a quello che si può ottenere con Allstar, echolink da la possibilità di soli tre nodi uno come user uno come link ed uno come repeater, Allstar ti da la possibilità di farne 10 di nodi e ognuno è  come se fosse un ripetitore un reflector singolo ed indipendente  .Echolink non da la possibilità di implementare le proprie funzionalità con altri programmi ,Allstar insieme al gruppo di DVSwitch è implementabile con DVSmobile ,e ci si può “giocare” a creare connessioni sia verso voip e sia verso le codifiche dmr e anche tutte le altre  ultimamente anche con il nuovo M17 . Echolink si connette  solo con i propri nodi, Allstar ha la possibilità di connettere sia verso i nodi echolink che verso i nodi irlp e logicamente verso i nodi Allstar  e Echolink non è full-duplex come  Allstar .  Echolink gira solo sotto Windows Allstarlink sotto linux e per questo si può utilizzare un semplice raspberry Per non parlare della bolletta che c’è da pagare per avere un server di conferenza in Echolink  infatti BASTA CREARE UN SOLO  NODO E DEFINIRLO HUB e la conferenza come echolink è servita  .

SVXLINK

E’  un sistema di reflector   a metà tra echolink ed Allstar, è un sistema di servizi vocali generico che, quando connesso a un ricetrasmettitore, può fungere sia da sistema ripetitore sia da operatore  anche su un canale simplex Allstarlink su due canali vabbè…. Si potrebbe chiamarlo un “sistema operativo radio”   poiché si trova tra l’hardware (ricetrasmettitore) e le applicazioni (moduli) e gestisce i servizi di sistema di base, nonché l’input e l’output. 

Ma di certo

Svx non ha alle spalle il core di Asterisk come AllstarLink un centralino telefonico che fa molto di più che smistare e mixare i livelli audio che gli vengono collegati .

 Pensare che solo svxlink sia uno sviluppo radioamatoriale e Allstar no

Forse c’è da considerare che l’applicazione RPT che è l’ interfaccia verso asterisk è stata ideata da un radioamatore .E poi signori dai vostri pulpiti dei  vostri canali e blog  c’è da dire anche la dubbia provenienza di prodotto  radioamatoriale del dmr c4fm nxdn che normalmente vengono utilizzati .

Le prove di collegamento tra SVXlink ed i sistemi digitali

In questo link c’è una interessante discussione su come interfacciare appunto svx e mmdvm . L’audio non è di certo confrontabile basti vedere le differenze  dei codec in uso  ,e i vari moduli che sono dentro svx sono la copia delle funzionalità già presenti in Allstar ,l’utilizzo del sistema audio del processore cm108 non rende la stessa qualità come in Allstar  .II sistema di voter (voting ) già in uso in allstar dal 2011 con una scheda aggiuntiva ma presto ci saranno sviluppi proprio per la funzione voter lato software  .Basta appunto usare un solo nodo AllstarLink che può gestire molte connessioni basti vedere le reti hub dei nostri colleghi Inglesi o Americani con una nitidezza di audio eccezionale e allo stesso tempo è un ripetitore completo con un reflector completo interfacciabile a livello software con MMDVM md380 e Analog_bridge in modo molto semplice portando il mondo dmr e di altri sistemi a dialogare con un semplice VOIP.

Vediamo il codec usato in SVXlink chiamato OPUS come sempre prendiamo da wikipedia le nostre informazioni

 

Opus è un formato audio lossy aperto e royalty-free sviluppato dall’Internet Engineering Task Force in collaborazione con molte organizzazioni, tra cui IETF, Mozilla, Microsoft (per Skype), Xiph.Org, Octasic, Broadcom e Google. È stato sviluppato per avere un formato adatto sia ad applicazioni interattive in tempo reale via Internet, sia all’archiviazione di file audio. Opus incorpora tecnologie provenienti dal codec per il parlato SILK e da quello a bassa latenza CELT, e può perfettamente adattarsi a velocità di trasmissione alte e basse e può essere impiegato sia come codec per il parlato sia per suoni naturali. Ha inoltre un ritardo algoritmico molto basso rispetto ai formati musicali più popolari come MP3, Vorbis e HE-AAC e si è rivelato spesso migliore sia in termini di rapporto tra qualità sia come velocità di trasmissione.

Caratteristiche

Opus supporta velocità di trasmissione costanti e variabili da 6 kb/s a 510 kb/s, lunghezza dei fotogrammi da 2,5 ms a 60 ms e varie frequenze di campionamento da 8 kHz (con 4 kHz di larghezza di banda) a 48 kHz (con 20 kHz di larghezza di banda). Alla massima larghezza di banda l’intera gamma di audizione del sistema uditivo umano può essere riprodotta. Un flusso Opus è in grado di supportare fino a 255 canali audio.

Opus usa un ritardo di default di 20 ms, che è tipico del Voice over IP. La capacità di fare ciò in alta qualità per un audio con un’elevata velocità di trasmissione è resa possibile dalle ricerche fatte dalla Xiph.Org Foundation per il codec CELT. Il ridotto ritardo permette l’uso di Opus nelle stesse operazioni in tempo reale richieste dalla telefonia, tra cui la conversazione e la videoconferenza. Inoltre è in grado, nelle trasmissioni in tempo reale, di cambiare velocità di trasmissione, larghezza di banda e ritardo rapidamente e senza alcuna distorsione del suono.

Essendo Opus uno standard aperto, gli algoritmi sono documentati pubblicamente ed è stato rilasciato il codice sorgente. Broadcom e la Xiph.Org Foundation detengono i brevetti software su alcuni degli algoritmi del CELT, mentre Skype e Huawei possiedono alcuni degli algoritmi del SILK, tuttavia tutte quante si sono impegnate a rendere gli algoritmi disponibili liberamente per l’uso all’interno di Opus quando il codec diventerà uno standard dell’IETF.

Il codec ha tre differenti modi: due per il solo parlato e uno per qualunque tipo di audio inclusa la musica. Uno dei codec per il parlato può riprodurre l’intero spettro udibile dall’uomo. In questo caso il CELT è utilizzato per la parte superiore della frequenza dagli 8 kHz in su, mentre il SILK è usato per la parte inferiore. Per velocità di trasmissione più basse (approssimativamente inferiori a 30 kb/s) il campo di frequenze viene ristretto e la parte destinata al CELT eliminata. Per altri tipi di segnale viene eliminata la parte del SILK (specializzato nel parlato) e rimane solo quella generica del CELT.

E ora lo mettiamo a confronto con il nostro G711 ulaw

G.711 è un codec audio a banda stretta originariamente progettato per l’uso nella telefonia che fornisce audio di qualità a 64 kbit/s. G.711 trasmette segnali audio nell’intervallo 300-3400 Hz e li campiona alla velocità di 8.000 campioni al secondo, con una tolleranza su tale velocità di 50 parti per milione (ppm). La quantizzazione non uniforme (logaritmica) con 8 bit viene utilizzata per rappresentare ciascun campione, ottenendo un bit rate di 64 kbit/s e può essere inserito in un time slot nella trama di livello inferiore della gerarchia PDH.I livelli di quantizzazione non sono equispaziati, ma presentano una spaziatura logaritmica grazie all’uso della tecnica del companding, che permette di ottenere un miglior rapporto segnale/rumore. G.711 garantisce una buona qualità della voce con un MOS superiore a 4.

Esistono due versioni leggermente diverse: μ-law, utilizzato principalmente in Nord America e Giappone, e A-law, in uso nella maggior parte degli altri paesi al di fuori del Nord America. G.711 è uno standard ITU-T (Raccomandazione) per il companding audio, intitolato Pulse code modulation (PCM) delle frequenze vocali rilasciato per l’uso nel 1972. È uno standard richiesto in molte tecnologie, come in H.320 e H standard .323.[1] Può essere utilizzato anche per la comunicazione fax su reti IP (come definito nella specifica T.38). Sono stati pubblicati due miglioramenti a G.711: G.711.0 utilizza la compressione dei dati senza perdita di dati per ridurre l’utilizzo della larghezza di banda e G.711.1 aumenta la qualità dell’audio aumentando la larghezza di banda.

Caratteristiche

Frequenza di campionamento di 8 kHz 64 kbit/s bitrate (frequenza di campionamento 8 kHz × 8 bit per campione) Il ritardo algoritmico tipico è di 0,125 ms, senza ritardo di previsione G.711 è un codificatore vocale a forma d’onda G.711 Appendice I definisce un algoritmo di occultamento della perdita di pacchetti (PLC) per aiutare a nascondere le perdite di trasmissione in una rete a pacchetti G.711 Appendice II definisce un algoritmo di trasmissione discontinua (DTX) che utilizza il rilevamento dell’attività vocale (VAD) e la generazione di rumore di comfort (CNG) per ridurre l’utilizzo della larghezza di banda durante i periodi di silenzio Il test PSQM in condizioni ideali produce punteggi di opinione medi di 4,45 per G.711 μ-law, 4,45 per G.711 A-law [citazione necessaria] I test PSQM in condizioni di stress di rete producono punteggi di opinione medi di 4,13 per G.711 μ-law, 4,11 per G.711 A-law [citazione necessaria].

per ulteriori informazioni vi invito a leggere le pagine wikipedia.

Quindi opus nel collegamento server- cliente gestisce la trasmissione della banda audio in base al fattore della rete ,mentre in Allstar la negoziazione tra i codec inseriti avviene al momento della connessione è per questo che utilizzando il dvsmobile  non bisogna inserire il codec prioritario ma fare in modo che venga gestito in modo  automatico dal server e in base alla connessione di rete avviene la negoziazione anche durante la trasmissione . In Allstar avviene la scelta dei codec come gia spiegato in questa  pagina


Allstarlink e Svxlink insieme

Questo che vi sto scrivendo oggi è dopo aver seguito la discussione nel gruppo di lavoro https://groups.io/g/svxlink  la possibilità ad svxlink di essere raggiunto anche tramite porte USRP .. E quindi direbbe qualcuno è che ora  possiamo far comunicare i due sistemi e avere la possibilità a far comunicare più reti  .Semplicemente lasciando ad Astarlink la parte di transcodifiche con i codec audio più elevati ,e la connessione tra i due sistemi aggiunge a tutti e due il qualcosa che mancava ad uno la funzionalità di Asterisk  e suoi moduli SIP e IAX2 e all’altro la possibilità ad essere interconnesso tramite creazione di un tg canale o connessione diretta  chiamiamola come ci pare  in un reflector Svxlink  .

allstarlink><svxlink

Per fare tutto ciò mi è bastato avere un Allstarlink..funzionante e installare all’interno della stessa macchina  Svxlink indicandogli di ascoltare il nodo Allstarlink. Il funzionamento è eccellente lo scambio delle modulazioni con i valori giusti è ottimo  .

Come avrò filmanti decenti da metter in rete intanto ringrazio Vincenzo IU0DLI per la piccola registrazione della prima prova in rete lui era in analogico a 431.750 tramite in suo nodo Svxlink    ed io in analogico sulla frequenza 144.67850  tramite Allstarlink.

 

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…Per  info sempre il mio indirizzo email o il contatto telegram . @iu0ndt

Per tutti il svxreflector è attivo in questo link  la sua pagina web chi vuole fare le prove vi basta chiedere che inserisca il vostro nodo svxlink 

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La qualità audio di SVX  o di Echolink non è quella del protocollo IAX2  … precisiamo che è il punto di forza di Allstarlink

In questo link troverete una scheda per adattare SVX ad essere mandato in tx e rx su una radio analogica .

Notate qualcosa di strano !?

Eccolo qui il nostro CM108

 

Al riguardo per gli amanti della sperimentazione si può usare in Allstar anche il CM109 .


E questa è la domanda da cui io ho iniziato a scoprire il mondo Allstar  .

https://github.com/sm0svx/svxlink/issues/250